Album Reviews: Love, Lust And Revenge

  • Billed as “Elitarian Undead Rock”, the Italian theatrical rock outfit known as The Mugshots have slowly been carving out a name for themselves in their native country. However, with their latest release, the mini album entitled Love, Lust and Revenge, it appears that they have their sights set on bigger things.

    Originally conceived in New York City back in 2001 by head mugger and lead vocalist Mickey E. Vil after listening to Alice Cooper’s 1983 DaDa album, E. Vil has spent the ensuing years perfecting the bands unique brand of horror influenced, shock rock. Picture the visual look of The Misfits, complete with skeletal patterned makeup, and throw in a hearty dose of Iggy Pop’s attitude, along with creepy synth washes and that will give you better of idea of what to expect from these sonic ghouls.

    In a fitting pairing, the band enlisted the help of the late Dick Wagner, whose vital contributions as a bandleader, writer and guitarist, played a pivotal role in propelling Cooper to superstardom as a solo artist in the mid 70’s. Clocking in at a shade under thirty minutes Love, Lust and Revenge takes a somewhat more subdued, almost subversive approach from the sound of their past efforts, however with Wagner’s guiding hand, this is a definitely a good thing as they have definitely expanded their sonic palate in the process.

    Opening track “Nothing At All” kicks off with some nice cascading piano notes, before gradually shifting gears and blossoming into a magnificent, full blown piece of dark, cinematic rock as E. Vil spins his remorseless tale of murder, overtop the lush background vocals and layered musical arrangement. This song perfectly lays the groundwork for the rest of the album and the next two tracks “Under My Skin” and “Curse The Moon” stylistically continue along the same path. The second track in particular is highlighted by some scorching lead guitar work courtesy of The Maestro himself. The mid tempo “Free (As I Am) changes things up a bit and is worth mentioning just for its gorgeous, melodic hooks and infectious chorus. I would definitely have to say that this is probably the strongest (and my personal favorite) track out of the six offered up here. What better way to tie up this mini masterpiece than with a closing tip of the hat to the original parties involved and the album that influenced it all. The band offers up their take on “Pass The Gun Around”, which was the final track on DaDa, and man do they turn out a stellar version that, dare I say almost comes close to topping the original.

    Sadly, there will be no further collaborations due to the tragic passing of Dick Wagner earlier this summer, however with Love, Lust and Revenge The Mugshots have definitely learned from and made the most of their experience working with Wagner. They’ve taken a significant step forward in all major areas and it will be interesting to hear where they take things from here.

  • In 2002 The Mugshots were established in New York City, but surprisingly they are based in Italy. A mugshot is a slang term for a police photograph or a portrait taken after a person is arrested. The nicknames of the current band members are Mickey Evil (vocals, keyboards), Erik Stayn (keyboards), Eye-Van (bass), Macfly (guitar) and Gyorg II (drums). Special guest on lead guitar and additional piano is the legendary master of rock Dick Wagner who worked with Alice Cooper , Lou Reed, Kiss, Aerosmith and Peter Gabriel. In recent years the band recorded two full-fledged albums, namely House Of The Weirdos and Weird Theatre and two EPs called Doctor Is Out and In Disguise. The latter was distributed by an independent Italian label and got some enthusiastic reviews around the globe. 

    The EP Love, Lust And Revenge contains five songs all lasting over five minutes. The opening track Nothing At All has a fine piano and drum intro and great singing by Mickey Evil. The influence of Dick Wagner can already be noticed since this piece sounds like a radio-friendly Alice Cooper song. Listen to the two well-played guitar solos in the mid-section and at the end of the song. Next is the ballad Under My Skin which contains enough musical and lyrical variations to keep me focussed. Curse The Moon has the same intro as the Alice Cooper hit Hello Hooray!; the guitar licks of Dick Wagner are present all the time. Free As I Am is more a rock song with a happy feel; this could have been another song from the master of horror rock! The final song Pass The Gun Around is another great track with melodic guitar sounds and witty lyrics about gunslingers and drinking too much vodka. A nice guitar solo by MacFly ends this EP. 

     
    For me The Mugshots were a big surprise. They know how to write attractive, classical rock songs with fine melodies and intelligent lyrics.
     
     
  • La band italiana, sebbene formatasi a New York, scrittura il braccio destro dei disci più fortunati di Alice Cooper degli anni '70, Dick Wagner, come produttore (e chitarrista) per questo nuovo EP di classico rock e l'alchimia funziona alla grande.

    Suoni curati e in stile con il genere, composizioni che sembrano uscire da quegli anni e la produzione ricorda addirittura il tocco di Kim Fowley. Crime stories, noire puro nella migliore tradizione della band che già nei precedenti lavori aveva mostrato inclinazioni per il genere nei testi.

    L'iniziale "Nothing At All" e "Curse The Moon" tra i brani più riusciti, dall'energia irrefrenabile, perizia musicale e produzione superprofessionale e di gusto. Rock adrenalinico allo stato puro.

  • Non sono una band come le altre i Mugshots. Attivo da oltre dieci anni, il five-piece bresciano raggiunge con questo EP un piccolo ma importante traguardo, rappresentato dalla collaborazione con Dick Wagner, già chitarrista di Alice Cooper e Lou Reed. E "Love, Lust And Revenge" è fortemente influenzato da questo incontro, tanto che ben due brani su cinque portano la firma di Wagner - "Under My Skin" scritta originariamente per Alice Cooper e "Pass The Gun Around", pubblicata dallo stesso Cooper nel 1983.

    Il suono della band è teso e decisamente borderline rispetto a quanto passa solitamente su queste pagine: i richiami agli anni Sessanta e Settanta sono evidenti, dai citati Alice Cooper e Lou Reed fino alle cose più cupe di David Bowie.

    Piace la sensazione di inquietudine latente che i ragazzi sanno trasmettere con poche pennellate sonore e piace la capacità di essere incisivi - la sostanza che regna sulla forma. Interessanti...

     

     

  • The Mugshots è il nome di un quintetto bresciano attivo dal 2001 che, dopo due full lenght albums, presenta l’EP “Love, Lust And Revenge”. Quello che propongono, è da loro definito “elitarian undead rock”. Non chiedetemi il perché e il percome, io vi posso dire che la loro proposta mi sembra una via di mezzo tra Alice Cooper e le canzoni più tendenti al blues degli Aerosmith prima maniera, caratterizzate da un cantato che, se da un lato ricorda Alice Cooper, in alcuni punti qua e là ricorda, magari involontariamente, Mark Knopfler (sottolineo in alcuni punti qua e là, prima che mi diate del pazzo visionario.. anzi, è una caratteristica interessante secondo me). Questo lavoro, costituito sostanzialmente da cinque ballads, tra cui si segnalano “Curse The Moon” e “Pass The Gun Around”, è il risultato della collaborazione con Dick Wagner, storico chitarrista di Alice Cooper e collaboratore di, tra gli altri, Lou Reed ed Aerosmith (dicevamo dello stile?), e che in questo caso ha svolto il ruolo di arrangiatore, co-compositore e autore delle parti di chitarra solista. 
    i Mugshots, inoltre vantano il primato di essere la prima band europea ad essere prodotta da Dick Wagner, affiancato dal produttore associato Susan Michelson, ex-corista di Michael Jackson e l’opera è stata mixata nei prestigiosi Chaton Studios di Phoenix, Arizona, dal pluripremiato Otto D’Agnolo (Platinum Award Winning Producer & Engineer). Il mastering è stato curato dal dr. Gil Markle in Massachusetts, già collaboratore di Stevie Wonder, Aerosmith e Rolling Stones tra gli altri.
    Ne è scaturita una produzione di qualità indubbiamente alta (e vorrei anche vedere) che però, sulla (seppur breve) distanza, tende ad essere complessivamente, se non sonnolenta, un pelino “annoievole” (mi si perdonerà la genesi ad hoc del termine). Di certo, adattissima per un film dalle trame “dark”.. i brani di "Love, Lust And Revenge", infatti, sono presenti nella colonna sonora del thriller "Reversed" del regista canadese Vince D'Amato. Infine, la modella che figura sulla copertina del disco è l'americana Suzi Lorraine, attrice in produzioni horror internazionali e modella per l'originale guanto di "A Nightmare On Elm Street". Che dire, un disco che può piacere e che, se non altro, merita di essere ascoltato per tutto quello che c’è dietro alla sua produzione. In fin dei conti, non capita spesso che una band italiana venga prodotta negli States da personalità di tale calibro. Onore al merito.
     
     
  • I Mugshots sono una band bresciana nata nel 2001 dalla pazza idea di Mickey Evil e che in questi anni hanno collezionato due LP e due EP. Sulle pagine di Heavy Metal Webzine è il momento di parlare di “Love, Lust And Revenge”, ultimo EP della band targato 2013.
    Musicalmente i Mugshots sono molto particolari: il trucco del cantante Mickey Evil richiama le tradizioni voodoo, l’impostazione musicale è oscura come il maestro Alice Cooper. L’amore per il grande musicista americano è certificato dall’ottima cover di “Pass The Gun Around”, che si trova in fondo all’EP.
    Ma la bontà del combo bresciano non si ferma certo al tributo ai maestri: grazie all’apporto in fase di produzione di Dick Wagner (storico chitarrista di Lou Reed, Alice Cooper e collaboratore di Peter Gabriel, Kiss, Aerosmith e numerosi altri) possiamo gioire nell’ascoltare un disco professionale sotto tutti gli aspetti. Tutte le fasi infatti sono curate in modo ottimo e questa filiera di professionalità si riversa come un fiume di energia sul risultato finale.
    “Love, Lust And Revenge” è un signor Ep: scritto in modo egregio, suonato in maniera emozionante e convincente, si regge su un quartetto di song che dimostrano senza ombra di dubbio che questi ragazzi hanno grandi potenzialità.
    Apprezzo in particolare la sulfurea e notturna “Curse The Moon”, song che ti porta nel bel mezzo di una notte in cui il confine fra spiritismo e realtà si fa evanescente, facendo affiorare gli istinti più animali e antichi dell’uomo. Adoro anche la ritmata e pulsante “Free (As I Am)”, in cui il fantastico sound della chitarra di Dick Wagner ci porta verso una parte finale da cantare a squarciagola.
    In definitiva i Mugshots hanno assestato un gran bel colpo: ora aspetto con ansia il loro nuovo LP per capire se l’ottima strada intrapresa con questo prodotto sarà seguita ancora e in che modo Mickey e soci ci stupiranno sulla lunga distanza…
     
     
  • E piena luce sia sul nuovo lavoro della dark rock band dei The Mugshots, quintetto con radici Made In Italy (datate 2001), che può vantare un più che rispettabile curriculum in note con i due full-lenght “House Of The Weirdos” e “Weird Theater”, senza dimenticare i due Ep “Doctor Is Out” e quello in edizione limitata “In Disguise”. Nel 2012 la band da vita alla lusinghiera collaborazione col celeberrimo Dick Wagner, epico chitarrista di Lou Reed e collaboratore con altri eccelsi artisti tra i quali Peter Gabriel, Ray Manzarek, Meat Loaf nonché di super band come Aerosmith e Kiss.
     
    Nascono così le cinque tracce del terzo Ep “Love, Lust And Revenge” prodotte dallo stesso Wagner, che si presta altresì a un gradito duetto vocale nel caldeggiante singolo “Free (As I Am)”; nella circostanza è doveroso sottolineare le piacevoli tinte Alice Cooper del frontman Mickey Evil.
     
    Un tris piano-chitarra-basso da il via all'atmosferica opener “Nothing At All”, una ballad che ci riporta alle sonorità di fine anni '70 come nella successiva “Under My Skin”, dove a sorprendere è il richiamo al grande Duca Bianco dell'epoca. Di nuovo il piano a fare da apripista alla cupa quanto interessante “Curse The Moon”, mentre la conclusiva “Pass The Gun Around” è suggellata sia da un refrain reso magico dagli echi Electric Light Orchestra, sia da un solo a dir poco suggestivo a completare un lavoro dalle onde si prettamante darkeggianti, ma che allo stesso tempo accende il desiderio di cavalcarle in tutta la loro musicalità. 
    L'Ep è stato mixato dal più volte premiato Otto D'Agnolo negli Chaton Studios di Phoenix (Neil Diamond, Red Hot Chili Peppers, Soulfly, Kenny Rogers), mentre il mastering è stato curato da Gil Markle in Massachusets già collaboratore, tra gli altri, di Stevie Wonder, Rolling Stones e degli Aerosmith menzionati in precedenza.
     
    In conclusione due allettanti quanto avvincenti curiosità: la signorina raffigurata nella copertina del disco è l'americana Suzi Lorraine, attrice in produzioni horror di livello internazionale e modella anche per l'originalissimo guanto di “A Nightmare On Elm Street”; l'altra è che le tracce di “Love, Lust And Revenge” sono presenti nella colonna sonora del thriller “Reversed” del regista canadese Vince D'Amato.
     
     
  • "Love, Lust And Revenge" non è la solita recensione che siete abituati a leggere sulla nostra rivista. I Mugshots, tra i gruppi Punk/Wave più originali della nostra penisola, tant'è che si sono guadagnati la simpatia di personaggi come Hugh Corwell, TV Smith e Captain Sensible, cambiano per un attimo registro e con la complicità del chitarrista Dick Wagner vanno alla ricerca delle origini del suono oscuro/horror prima che questo conoscesse etichette come "horror-punk", "gothic", "batcave". Dick Wagner, lo storico chitarrista dei primi album del maestro dell'horror Alice Cooper, prende dunque sotto braccio Mickey E.Vil, Erik Stayn, EyeVan, MacFly e Gyorg II e mostra loro la via. Ne esce un cd costituito da cinque canzoni (tra le quali una cover di Cooper) dove i Mugshots esplorano, affascinati, quegli anni fatti di assoli di chitarra, ballate sensuali e diaboliche, urletti languidi, tastiere avvolgenti, "simpatie per il diavolo". "Curse The Moon" è forse il brano che esprime maggiormente questa voglia dei Mugshots di scoprire le radici del rock macabro; riferimenti chiari a Cooper e all'Ozzy di "Mr. Crowley" per un pezzo struggente e magico. Di ritorno da questo viaggio nel tempo insieme al magus Dick Wagner, i Mugshots promettono di tornare alla "normalità". Qualcosa però sarà diverso ora che hanno carpito i segreti delle cripte rock degli anni Settanta.
     
     
  • Rispetto al recente passato, il bizzarro dark rock (da intendersi più secondo un'accezione estetica che strettamente musicale) dei The Mugshots ha ulteriormente accentuato il proprio legame con la tradizione degli anni '70: nelle atmosfere soffuse di "Love, Lust And Revenge" ricorre infatti il gusto per arrangiamenti minimali ma efficaci, ed ampio spazio è lasciato ad una vena decadente ed introspettiva che poco ha a che spartire con gli eccessi tipici dei tempi in cui viviamo.

    Basta ascoltare "Curse The Moon", dall'impostazione nostalgicamente retrò, per avere un quadro riassuntivo di quanto il quintetto intenda rievocare: siamo infatti al cospetto di un romantico lamento che riecheggia di suggestioni perdute e rivitalizza il gusto per le provocazioni glam alla maniera del primo Alice Cooper.

    Non sono da meno "Free (As I Am" e "Under My Skin", mentre l'agrodolce "Pass The Gun Around" ha il compito di chiudere il sipario su di un lavoro breve (al di là dei brani citati, dalla lista manca solo "Nothing At All") ma particolarmente efficace nel tratteggiare i confini del nuovo corso, più sobrio e concreto, targato The Mugshots.

  • L’America ha portato fortuna ai nostrani The Mugshots, formatisi nel 2001 a New York City e giunti, dopo cambi di line-up e pubblicazioni di svariato materiale, all’incontro con Dick Wagner, produttore e musicista statunitense noto per aver lavorato con alcuni grandi del rock come Alice Cooper, Lou Reed, i Kiss e molti altri. Un colpo grosso, oltre ad assegnare al quintetto bresciano il primato di essere la prima band europea prodotta da Wagner.
     
    Durante lo scorso anno, i Mugshots e il produttore si sono concentrati sul nuovo lavoro, l’EP “Love, Lust And Revenge”, mixato ai prestigiosi Chaton Studios di Phoenix (Arizona) da Otto D’Agnolo (Neil Diamond, Red Hot Chili Peppers, Soulfly, Kenny Rogers e molti altri) e pubblicato il 29 Marzo scorso tramite la genovese Black Widow Records. Da ricordare è anche il lavoro di mastering, svolto in Massachusetts da Gil Markle, collaboratore di star quali Stewie Wonder, Aerosmith e Rolling Stones.
     
    Caratteristica dei Mugshots è da sempre l’incentrare i propri testi su crimini e storie a tinte noir (il nome stesso del gruppo, in inglese, significa “foto segnaletiche”) e queste nuove tracce non fanno eccezione in questo senso; il sound dark-rock delle produzioni precedenti ritorna arricchito dalle atmosfere 70s, in echi quasi floydiani (“Nothing At All”) o dal tono più simile al rock-folk americano, fatto di chitarre acustiche e melodie semplici ma ben costruite. La melodia malinconica del piano introduce “Curse The Moon”, nella quale ritornano le atmosfere cupe che avevano aperto il disco. “Free (As I Am)”, primo singolo estratto dall’EP, vede la partecipazione musicale di Dick Wagner in un brano che rievoca il David Bowie degli anni ’70, nella struttura del brano e anche nelle vocals. La conclusiva “Pass The Gun Around”, con il suo ritornello orecchiabile e le interessanti melodie evocative create dalla chitarra elettrica – la vera protagonista del brano – chiude un lavoro intenso e promettente, seppur di breve durata; l’ennesima dimostrazione che la scena musicale del nostro Paese non è per niente morta come spesso si pensa, anzi. Bisogna solo scavare un po’ sotto la superficie…
     
     
  • I The Mugshots, combo nostrano con alle spalle ben due full length, rappresentano una realtà alquanto bizzarra; per quanto ai più possano sembrare degli sconosciuti, essi rappresentano nel loro piccolo una realtà assai interessante ed affascinante. Ciò che è stato in grado di dare una spinta verso l'alto al quintetto è stato nel 2012 l'inizio della collaborazione con nientepocodimeno che Dick Wagner, famoso chitarrista di Lou Reed ed ospite per vari progetti di Kiss, Aerosmith e Meat Loaf. Dopo un anno di lavoro la band rilascia nel 2013 questo Love, Lust and Revenge, che nonostante alcune scelte discutibili riesce nel farsi apprezzare.
     
    Il disco si compone di cinque brani, non molto diversi tra loro, che si orientano più verso un progressive rock settantiano ricordante i Jethro Tull piuttosto che verso il post punk proposto nei precedenti lavori. Nothing At All, prima (e migliore) canzone del plot, è aperta da dolci note di pianoforte, contornate dai suoni di chitarra e basso che presto prendono il sopravvento assieme alla bella voce di Mickey Evil, il tutto condito con un testo molto cupo (caratteristica ricorrente nei The Mugshots), a dispetto della atmosfera "amichevole" del brano. Under My Skin è molto simile alla precedente, se non fosse che qui le somiglianze con il David Bowie dei tempi sono talmente evidenti da parere esagerate. Curse The Moon è un'altro episodio molto interessante, sostenuto da un malinconico Erik Stayn alle tastiere e dal solito giro di chitarra azzeccato; davvero buona la prova di Mickey Evil, che possiede una voce assai piacevole. In Free (As I Am) compare Dick Wagner come ospite alla chitarra, e di nuovo si possono sentire i grandissimi richiami al Bowie settantiano. Chiude il tutto Pass The Gun Around, canzone molto carina ed orecchiabile, con un Macfly protagonista alle sei corde capace di dare una spinta in più al resto del gruppo. Ottima tra l'altro la produzione, cristallina,
     
    Un disco di classe non c'è che dire, caratterizzato da moltissime influenze, forse troppe; il rischio di cadere nel "già sentito" è ora più che mai un problema per gruppi come i The Mugshots, ma non sarebbe giusto dargliene colpa. Tutto il meglio è già stato scritto, quindi ispirarsi ai migliori appare come più che lecito; soprattutto se come i nostri hanno fatto si va poi ad amalgamare queste influenze con altre sonorità (in questo caso trattasi di goth rock e post punk).
    Un lavoro davvero molto piacevole, consigliato a tutti.
  • Mi sono perso la calata italica di uno dei miei eroi musicali, Dick Wagner, di cui ho seguito le gesta fin a partire dagli oscuri Ursa Major, poi Dick ha preso il volo e ha collaborato con grandi nomi come Lou Reed, Alice Cooper, Kiss e Peter Gabriel tanto per chiarire la caratura del personaggio. La venuta di un artista del suo calibro ha lasciato una traccia inattesa, la produzione del disco di questa band italiana ed ero piuttosto curioso di poterci mettere le orecchie. Wagner comunque ha anche composto insieme al gruppo e ha suonato in alcuni pezzi. I cinque ragazzi di Brescia hanno convinto il veterano del rock con la loro musica, già solo questa notizia mette voglia di saperne di più. La band è nata nel 2001 e all’attivo ha già due album e questo è il terzo Ep. A parte questi brevi cenni biografici non so molto di più. Il gruppo propone una musica molto americana, che sembra nata a New York ed in effetti pare che l’idea della band sia venuta proprio a Mickey E.Vil visitandola. Qualcuno ha li ha descritti come un incrocio fra i Blue Oyster Cult e Stranglers, ma da questo Ep io ci trovo qualcosa anche di Reed, il Joel più duro e di Patti Smith.
     
    Il presente disco è composto da cinque brani, il primo “Nothing at All” è una rock song visionaria, l’inizio è carico di suspence e mistero, sembra un pezzo uscito da un disco dimenticato dei mitici settanta, questi ragazzi sono proprio capaci di ricreare un’atmosfera credibile. Il secondo brano è di Dick, “Under My Skin” un pezzo ruvido, acido, psichedelico, si sente la mano del maestro, ma bravi anche i Mugshots che lo interpretano proprio bene. Molto bella anche la sofferta e teatrale “Curse the Moon”, dove troviamo anche un sentito assolo di Wagner e dove la band mette a frutto tutta la propria personalità. “Free As I Am” è un moderato hard rock alla maniera di Reed, ancora molto ancorato a sonorità un po’ dimenticate, ma che hanno ancora grande fascino, restituito a meraviglia da questi ragazzi. Si chiude con una bella cover di Alice Cooper “Pass the Gun Around”, il brano che non ti aspetti e non posso che apprezzare questa scelta che dimostra vera passione.
     
    I Mugshots sono un gruppo che si sta facendo apprezzare per una proposta personale e fuori dal coro, una voce che sembra isolata nel mare delle produzioni nazionali, ma che non deve sfuggire ai veri appassionati di musica e so che fra i nostri lettori ce ne sono.
     
     
  • L’ep Love, Lust and Revenge, prodotto da un prode axeman dei ’70 come Dick Wagner, sfoggia suoni maturi e livello compositivo davvero internazionale.
     
    Qualche giorno fa mi son messo a riascoltare gli Stranglers: avevo il loro primo e terzo cd, ma non li avevo mai sentiti tanto, quando li avevo presi erano finiti presto sullo scaffale. Ora li ho apprezzati come meritano e ho capito perché: sono un gruppo new wave di prima qualità, anche perché… suonano bene, quasi come una band progressive degli anni pre-punk! Detto allora sarebbe suonata una bestemmia, ma ascoltateli con attenzione… sentite quell’organo così doorsiano? Se ascoltate la cover di Bacharach (Walk On By, nei bonus di Black and White) non potete non notare che la lunga parte strumentale centrale è praticamente sovrapponibile a quella di Light My Fireby Manzarek-Krieger. “Forse suonavano troppo bene per sfondare, al loro tempo”, mi dice Fabio Bianco di Psycho, che mi ha venduto i cd ed è un loro fan storico.
     
    Cosa c’entra tutto questo col nuovo ep dei Mugshots? Ci arriviamo. 
    Come anticipato nell’occhiello, Love, Lust and Revenge (in apertura la copertina, che fa molto cronaca nera) contiene 5 brani prodotti (ma anche suonati e due pure composti: Pass The Gun Around viene da DaDa di Alice Cooper, Under My Skin era destinata a Welcome 2 My Nightmare) da Dick Wagner, chitarrista extra lusso già al fianco (spesso in coppia con Steve Hunter) di Lou Reed (Berlin, Rock’n’Roll Animal e Lou Reed Live), Alice Cooper (dal ’72 al ‘91), ma anche con Peter Gabriel, Kiss, Aerosmith etc . 
    E si sente, ragazzi, se si sente: il mini (28‘ di durata) ha un suono rotondo e corposo che ricorda proprio il Lou Reed di metà Seventies, con dei coretti alla Bowie (diciamo Aladdin Sane) e qualche inflessione vocale che in effetti potrebbe anche ricordare il Peter Gabriel di passaggio del debutto solista. Tutti capolavori circa della stessa epoca, in cui in effetti il Wagner ebbe il suo bel ruolo nella definizione del suono.
     
    Come ha fatto qui, dove raffina il Mugshots sound, originariamente più horror punk, dalle parti di Damned/Lords of the New Church (con i quali hanno anche suonato dal vivo, vedi foto sopra a sinistra), o dei succitati Stranglers (foto sotto a destra), “grandi fonti di ispirazione”, dice il cantante e compositore Mickey E.Vil (Michele Savoldi): “In effetti i Mugshots esistono perchè esistono gli Stranglers, coi quali abbiamo tra l'altro una solida amicizia, in particolare con Hugh Cornwell (che vedete con lui nella foto qui a lato, NdR), che abbiamo pure portato in Italia il marzo scorso”.
     
    Ascoltando le composizioni della band bresciana, già più evolute dello standard punk, Max Gasperini della Black Widow (che distribuisce l’album) intuisce però che lo spettro dei Mugshots (il nome indica le foto segnaletiche della polizia USA) è più ampio: “facevano (e tuttora fanno) un horror rock tra Lou Reed, Stranglers, Damned e Lords of the New Church, con spiccati riferimenti anche ad Alice Cooper (e persino una passionaccia per certi Marillion!). È stato facile capire che potevano ‘progredire’ oltre. E con ciò intendo potenziare la componente prog già presente nel loro dna, in modo da essere apprezzati anche da quella fascia di pubblico: le loro armi compositive sono già abbastanza affilate per conquistarlo. La via per arrivarci si chiama Blue Oyster Cult, un gruppo hard/metal con che aveva nel proprio suono marcate componenti prog. Come c’erano del resto nel punk degli Stranglers”. 
    Ecco svelata l’introduzione dell’articolo: una connessione che Danilo Arona definirebbe una “consonanza cosmica” (sprofondate nel suo Protocollo Stonehenge, se ne riparlerà)! 
     
    Nella direzione tratteggiata sopra da Gasperini andrà dunque l’album full length che i Mugshots hanno già pronto a livello di scrittura dei brani, con in programma di registrarlo nel 2014, ancora una volta portando in studio ospiti di spicco e prendendo definitivamente il volo per quanto riguarda l’orizzonte sonoro.
     
    Mentre la componente glam rimane – oltre che nelle aperture tastieristiche – nei paludamenti del cantante da Baron Samedi vuduista (che vedete nella foto a sinistra e nei loro video live): “Baron Samedi è un personaggio che ha catturato la mia attenzione sin da piccolo, grazie al film di James Bond Live And Let Die e, in seguito, anche grazie ad altri film che trattano il Voodoo, come Il Serpente E L'arcobaleno, Zombi 2, Demoni 3, The Skeleton Key etc. inoltre trovo il Voodoo affascinante come tutte le religioni sincretistiche, dato che contiene elementi africani tanto quanto elementi cristiani ed europei”.
    Eh, sì, prevedo che risentiremo parlare di questo gruppo... e che saranno cose di serie A.
     
     
  • Per capire "Love, Lust and Revenge" dei The Mugshots bisogna ricostruirne luoghi e storie... dal nome stesso della band ("Mug Shots" sono le foto segnaletiche degli arrestati), ai testi che narrano vicende ed amori al confine dell'oscurità dell'animo umano, alle collaborazioni musicali ed alla produzione.
     
    Prodotto da Dick Wagner (storico chitarrista di Lou Reed ed Alice Cooper, collaboratore di grandi e grandissimi nomi della scena rock internazionale) e mixato ai Chaton Studios di Phoenix, questo EP della band bresciana è un disco di rock melodico a tinte fosche, con momenti di psichedelia ed ammantato di teatralità.
     
    Il sound è coinvolgente e di buona personalità, ricorda alcuni dei momenti più cupi della produzione di Reed, di Patti Smith, ma anche in parte quello delle classiche rock ballad americane (di derivazione Lynyrd Skynyrd) e, vocalità a parte, certe atmosfere dei brani d'impronta rock di Tom Waits.
     
    Il risultato è un EP che scorre via veloce, regalando suggestioni di un universo urbano notturno e pericoloso, malinconico ed a volte struggente, evocato da suoni, armonie, arrangiamenti e melodie sempre estremamente curati; la band suona molto bene, con un approccio musicale convincentemente "U.S.A. - style", e gli interventi chitarristici di Wagner impreziosiscono ulteriormente il lavoro.
     
    Edito da Alka Record Label/Black Widow Records/ Desert Dream Productions (USA) ed in vendita anche in tutti i principali stores digitali, "Love, Lust and Revenge" è un prodotto godibile, originale, senz'altro molto diverso dalla maggior parte delle proposte rock italiane. Un disco suggestivo da non farsi sfuggire.
     
     
  • Sono una band atipica i Mugshots, formatisi a New York City ma alla fine d’adozione italiana, bresciana per la precisione,  tanto che la label che li pubblica è la nostrana Alka Records con distribuzione Black Widow. In realtà anche la musica che producono, bella per altro, è difficile da definire… Non è prog, non è hard, non è psichedelica ma racchiude, comunque, ingredienti pescati qui e li. Il monicker, che in inglese sta per “foto segnaletiche”, ben si adatta ad un gruppo che ama raccontare storie a tinte noir, caratterizzate dalle atmosfere notturne della matrice dark del gruppo, questa volta arricchite dagli ingredienti mutuati dalle correnti sopracitate. Nothing At All è caratterizzata da tastiere in bilico tra prog seventies ed il new prog tipico dei Marillion più tradizionali. Il piano pieno di malinconia caratterizza Curse The Moon, Free (As I Am) è di derivazione bowiana e comunque lungo tutta la durata del disco si sente forte l’impronta del produttore, il chitarrista storico di Alice Cooper e Lou Reed Dick Wagner, che tra l’altro interviene nel lavoro anche con la sua sei corde. Certo è solo un ep, dura circa trenta minuti, ma è davvero ben curato, oltre che nella produzione,  nei suoni e nel missaggio (a cura di Otto D’Agnolo che ha già lavorato con Red Hot Chili Peppers e Soulfly tra gli altri….) ed è confezionato in un bel digipack. Sicuramente pone le basi per un futuro interessante, vista l’originalità della proposta.
     
     

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