Album Reviews: Love, Lust And Revenge

  • L’America ha portato fortuna ai nostrani The Mugshots, formatisi nel 2001 a New York City e giunti, dopo cambi di line-up e pubblicazioni di svariato materiale, all’incontro con Dick Wagner, produttore e musicista statunitense noto per aver lavorato con alcuni grandi del rock come Alice Cooper, Lou Reed, i Kiss e molti altri. Un colpo grosso, oltre ad assegnare al quintetto bresciano il primato di essere la prima band europea prodotta da Wagner.
     
    Durante lo scorso anno, i Mugshots e il produttore si sono concentrati sul nuovo lavoro, l’EP “Love, Lust And Revenge”, mixato ai prestigiosi Chaton Studios di Phoenix (Arizona) da Otto D’Agnolo (Neil Diamond, Red Hot Chili Peppers, Soulfly, Kenny Rogers e molti altri) e pubblicato il 29 Marzo scorso tramite la genovese Black Widow Records. Da ricordare è anche il lavoro di mastering, svolto in Massachusetts da Gil Markle, collaboratore di star quali Stewie Wonder, Aerosmith e Rolling Stones.
     
    Caratteristica dei Mugshots è da sempre l’incentrare i propri testi su crimini e storie a tinte noir (il nome stesso del gruppo, in inglese, significa “foto segnaletiche”) e queste nuove tracce non fanno eccezione in questo senso; il sound dark-rock delle produzioni precedenti ritorna arricchito dalle atmosfere 70s, in echi quasi floydiani (“Nothing At All”) o dal tono più simile al rock-folk americano, fatto di chitarre acustiche e melodie semplici ma ben costruite. La melodia malinconica del piano introduce “Curse The Moon”, nella quale ritornano le atmosfere cupe che avevano aperto il disco. “Free (As I Am)”, primo singolo estratto dall’EP, vede la partecipazione musicale di Dick Wagner in un brano che rievoca il David Bowie degli anni ’70, nella struttura del brano e anche nelle vocals. La conclusiva “Pass The Gun Around”, con il suo ritornello orecchiabile e le interessanti melodie evocative create dalla chitarra elettrica – la vera protagonista del brano – chiude un lavoro intenso e promettente, seppur di breve durata; l’ennesima dimostrazione che la scena musicale del nostro Paese non è per niente morta come spesso si pensa, anzi. Bisogna solo scavare un po’ sotto la superficie…
     
     
  • I The Mugshots, combo nostrano con alle spalle ben due full length, rappresentano una realtà alquanto bizzarra; per quanto ai più possano sembrare degli sconosciuti, essi rappresentano nel loro piccolo una realtà assai interessante ed affascinante. Ciò che è stato in grado di dare una spinta verso l'alto al quintetto è stato nel 2012 l'inizio della collaborazione con nientepocodimeno che Dick Wagner, famoso chitarrista di Lou Reed ed ospite per vari progetti di Kiss, Aerosmith e Meat Loaf. Dopo un anno di lavoro la band rilascia nel 2013 questo Love, Lust and Revenge, che nonostante alcune scelte discutibili riesce nel farsi apprezzare.
     
    Il disco si compone di cinque brani, non molto diversi tra loro, che si orientano più verso un progressive rock settantiano ricordante i Jethro Tull piuttosto che verso il post punk proposto nei precedenti lavori. Nothing At All, prima (e migliore) canzone del plot, è aperta da dolci note di pianoforte, contornate dai suoni di chitarra e basso che presto prendono il sopravvento assieme alla bella voce di Mickey Evil, il tutto condito con un testo molto cupo (caratteristica ricorrente nei The Mugshots), a dispetto della atmosfera "amichevole" del brano. Under My Skin è molto simile alla precedente, se non fosse che qui le somiglianze con il David Bowie dei tempi sono talmente evidenti da parere esagerate. Curse The Moon è un'altro episodio molto interessante, sostenuto da un malinconico Erik Stayn alle tastiere e dal solito giro di chitarra azzeccato; davvero buona la prova di Mickey Evil, che possiede una voce assai piacevole. In Free (As I Am) compare Dick Wagner come ospite alla chitarra, e di nuovo si possono sentire i grandissimi richiami al Bowie settantiano. Chiude il tutto Pass The Gun Around, canzone molto carina ed orecchiabile, con un Macfly protagonista alle sei corde capace di dare una spinta in più al resto del gruppo. Ottima tra l'altro la produzione, cristallina,
     
    Un disco di classe non c'è che dire, caratterizzato da moltissime influenze, forse troppe; il rischio di cadere nel "già sentito" è ora più che mai un problema per gruppi come i The Mugshots, ma non sarebbe giusto dargliene colpa. Tutto il meglio è già stato scritto, quindi ispirarsi ai migliori appare come più che lecito; soprattutto se come i nostri hanno fatto si va poi ad amalgamare queste influenze con altre sonorità (in questo caso trattasi di goth rock e post punk).
    Un lavoro davvero molto piacevole, consigliato a tutti.
  • Mi sono perso la calata italica di uno dei miei eroi musicali, Dick Wagner, di cui ho seguito le gesta fin a partire dagli oscuri Ursa Major, poi Dick ha preso il volo e ha collaborato con grandi nomi come Lou Reed, Alice Cooper, Kiss e Peter Gabriel tanto per chiarire la caratura del personaggio. La venuta di un artista del suo calibro ha lasciato una traccia inattesa, la produzione del disco di questa band italiana ed ero piuttosto curioso di poterci mettere le orecchie. Wagner comunque ha anche composto insieme al gruppo e ha suonato in alcuni pezzi. I cinque ragazzi di Brescia hanno convinto il veterano del rock con la loro musica, già solo questa notizia mette voglia di saperne di più. La band è nata nel 2001 e all’attivo ha già due album e questo è il terzo Ep. A parte questi brevi cenni biografici non so molto di più. Il gruppo propone una musica molto americana, che sembra nata a New York ed in effetti pare che l’idea della band sia venuta proprio a Mickey E.Vil visitandola. Qualcuno ha li ha descritti come un incrocio fra i Blue Oyster Cult e Stranglers, ma da questo Ep io ci trovo qualcosa anche di Reed, il Joel più duro e di Patti Smith.
     
    Il presente disco è composto da cinque brani, il primo “Nothing at All” è una rock song visionaria, l’inizio è carico di suspence e mistero, sembra un pezzo uscito da un disco dimenticato dei mitici settanta, questi ragazzi sono proprio capaci di ricreare un’atmosfera credibile. Il secondo brano è di Dick, “Under My Skin” un pezzo ruvido, acido, psichedelico, si sente la mano del maestro, ma bravi anche i Mugshots che lo interpretano proprio bene. Molto bella anche la sofferta e teatrale “Curse the Moon”, dove troviamo anche un sentito assolo di Wagner e dove la band mette a frutto tutta la propria personalità. “Free As I Am” è un moderato hard rock alla maniera di Reed, ancora molto ancorato a sonorità un po’ dimenticate, ma che hanno ancora grande fascino, restituito a meraviglia da questi ragazzi. Si chiude con una bella cover di Alice Cooper “Pass the Gun Around”, il brano che non ti aspetti e non posso che apprezzare questa scelta che dimostra vera passione.
     
    I Mugshots sono un gruppo che si sta facendo apprezzare per una proposta personale e fuori dal coro, una voce che sembra isolata nel mare delle produzioni nazionali, ma che non deve sfuggire ai veri appassionati di musica e so che fra i nostri lettori ce ne sono.
     
     
  • L’ep Love, Lust and Revenge, prodotto da un prode axeman dei ’70 come Dick Wagner, sfoggia suoni maturi e livello compositivo davvero internazionale.
     
    Qualche giorno fa mi son messo a riascoltare gli Stranglers: avevo il loro primo e terzo cd, ma non li avevo mai sentiti tanto, quando li avevo presi erano finiti presto sullo scaffale. Ora li ho apprezzati come meritano e ho capito perché: sono un gruppo new wave di prima qualità, anche perché… suonano bene, quasi come una band progressive degli anni pre-punk! Detto allora sarebbe suonata una bestemmia, ma ascoltateli con attenzione… sentite quell’organo così doorsiano? Se ascoltate la cover di Bacharach (Walk On By, nei bonus di Black and White) non potete non notare che la lunga parte strumentale centrale è praticamente sovrapponibile a quella di Light My Fireby Manzarek-Krieger. “Forse suonavano troppo bene per sfondare, al loro tempo”, mi dice Fabio Bianco di Psycho, che mi ha venduto i cd ed è un loro fan storico.
     
    Cosa c’entra tutto questo col nuovo ep dei Mugshots? Ci arriviamo. 
    Come anticipato nell’occhiello, Love, Lust and Revenge (in apertura la copertina, che fa molto cronaca nera) contiene 5 brani prodotti (ma anche suonati e due pure composti: Pass The Gun Around viene da DaDa di Alice Cooper, Under My Skin era destinata a Welcome 2 My Nightmare) da Dick Wagner, chitarrista extra lusso già al fianco (spesso in coppia con Steve Hunter) di Lou Reed (Berlin, Rock’n’Roll Animal e Lou Reed Live), Alice Cooper (dal ’72 al ‘91), ma anche con Peter Gabriel, Kiss, Aerosmith etc . 
    E si sente, ragazzi, se si sente: il mini (28‘ di durata) ha un suono rotondo e corposo che ricorda proprio il Lou Reed di metà Seventies, con dei coretti alla Bowie (diciamo Aladdin Sane) e qualche inflessione vocale che in effetti potrebbe anche ricordare il Peter Gabriel di passaggio del debutto solista. Tutti capolavori circa della stessa epoca, in cui in effetti il Wagner ebbe il suo bel ruolo nella definizione del suono.
     
    Come ha fatto qui, dove raffina il Mugshots sound, originariamente più horror punk, dalle parti di Damned/Lords of the New Church (con i quali hanno anche suonato dal vivo, vedi foto sopra a sinistra), o dei succitati Stranglers (foto sotto a destra), “grandi fonti di ispirazione”, dice il cantante e compositore Mickey E.Vil (Michele Savoldi): “In effetti i Mugshots esistono perchè esistono gli Stranglers, coi quali abbiamo tra l'altro una solida amicizia, in particolare con Hugh Cornwell (che vedete con lui nella foto qui a lato, NdR), che abbiamo pure portato in Italia il marzo scorso”.
     
    Ascoltando le composizioni della band bresciana, già più evolute dello standard punk, Max Gasperini della Black Widow (che distribuisce l’album) intuisce però che lo spettro dei Mugshots (il nome indica le foto segnaletiche della polizia USA) è più ampio: “facevano (e tuttora fanno) un horror rock tra Lou Reed, Stranglers, Damned e Lords of the New Church, con spiccati riferimenti anche ad Alice Cooper (e persino una passionaccia per certi Marillion!). È stato facile capire che potevano ‘progredire’ oltre. E con ciò intendo potenziare la componente prog già presente nel loro dna, in modo da essere apprezzati anche da quella fascia di pubblico: le loro armi compositive sono già abbastanza affilate per conquistarlo. La via per arrivarci si chiama Blue Oyster Cult, un gruppo hard/metal con che aveva nel proprio suono marcate componenti prog. Come c’erano del resto nel punk degli Stranglers”. 
    Ecco svelata l’introduzione dell’articolo: una connessione che Danilo Arona definirebbe una “consonanza cosmica” (sprofondate nel suo Protocollo Stonehenge, se ne riparlerà)! 
     
    Nella direzione tratteggiata sopra da Gasperini andrà dunque l’album full length che i Mugshots hanno già pronto a livello di scrittura dei brani, con in programma di registrarlo nel 2014, ancora una volta portando in studio ospiti di spicco e prendendo definitivamente il volo per quanto riguarda l’orizzonte sonoro.
     
    Mentre la componente glam rimane – oltre che nelle aperture tastieristiche – nei paludamenti del cantante da Baron Samedi vuduista (che vedete nella foto a sinistra e nei loro video live): “Baron Samedi è un personaggio che ha catturato la mia attenzione sin da piccolo, grazie al film di James Bond Live And Let Die e, in seguito, anche grazie ad altri film che trattano il Voodoo, come Il Serpente E L'arcobaleno, Zombi 2, Demoni 3, The Skeleton Key etc. inoltre trovo il Voodoo affascinante come tutte le religioni sincretistiche, dato che contiene elementi africani tanto quanto elementi cristiani ed europei”.
    Eh, sì, prevedo che risentiremo parlare di questo gruppo... e che saranno cose di serie A.
     
     
  • This Italian band is not to be confused with the Canadian pop punk Mugshot, there are a couple of interesting facts about The Mugshots that caught my attention like their new EP is produced by legendary guitarplayer... Dick Wagner (Alice Cooper). Dick also played the lead guitar on "Love, lust and revenge".
    They have shared the stage with The Stranglers, one of my favorite bands.
     
    So there was really nothing to discuss here and just hop on the music straight away, and it´s not everyday you get to hear a new release that sounds like it could´ve been recorded back in 1975.
     
     
    "Love, lust and revenge" bring thoughts to Alice Cooper´s "Welcome to my nightmare" album, Mott The Hoople and The Spiders from Mars. I really like their songstructures, especially "Under my skin" and "Curse the moon" but also "Free (as I am) are solid and epic soundscapes.
    The only thing missing is perhaps one or two more upbeat tracks.
     
     
  • I would argue that some of Alice Cooper’s music leaned towards progressive rock. I’d also argue that this outfit are prog rock. Why did I mention Alice Cooper? Because these guys are clearly influenced by Cooper. They even cover a lesser known Cooper song as the closing cut here. You can’t really deny the progressive rock elements at work here, though. The opening tune, in particular is quite proggy. There are other moments where this feels like a cross between Cooper and Fish era Marillion.
     
    Nothing At All
     
    Melodic progressive rock leads out here and a fusion-like guitar soars over the top. As the vocals join, they feel a bit psychedelic in nature. This gets pretty intense as it carries forward. It’s quite a cool modern melodic prog piece with plenty of influences from old school progressive rock. The piano solo section is quite a nice touch. As the vocals join from there I’m reminded quite a bit of Fish era Marillion. The piece grows out from there into a harder rocking jam that’s still quite melodic.
     
    Under My Skin
     
    Imagine a melding of Marillion with Welcome to My Nightmare era Alice Cooper. It’s likely to sound a lot like this.
     
    Curse the Moon
     
    Somehow I can still make out hints of Alice Cooper on this one, too. That said, this rocker is pure progressive rock, but with a lot of killer guitar. It’s got a pretty accessible vocal hook and many layers of guitar. The sound of this band is unique and great. This piece is just one example of that. There is a cool piano driven movement later in the tune, too.
     
    Free (As I Am)
     
    They open this with a pretty straightforward hard rocking jam. After a while, though, it shifts towards something like a proggy Who. The later sections include a very accessible vocal hook. They even drop it to just vocals for a time. Somehow I can even make out a little Tom Petty on this thing.
     
    Pass the Gun Around
     
    I’ve always liked the original version of this. It always has had a little bit of a prog edge to my ears. This one is pretty true to that version, but the progressive rock vibe is more prominent. There’s an instrumental section that really brings that home, too.
     
     
  • The cd title and the cd case let us think about a dingy road movie by Quentin Tarantino with the music of Alice Cooper as the soundtrack. With the latter you're not far from the truth because this Italian band approaches, on the EP "Love, Lust and Revenge", our favourite spook damn close.
     
    Not only because they cover an Alice Cooper song but mainly because they have hired Cooper's producer, Dick Wagner, who is also writing a tune. This is not so much the bombastic, it's rather the more song-oriented Alice Cooper and they deliver five beautiful songs.
     
    No, it's not Prog but it's good music, for late at night if you, Alice, no longer dare to stay up but yet you do not want to go to sleep.
     
    () BEGINNING 2014 - translated from dutch
  • Cinque brani che fanno parte della colonna sonora del thriller “Reversed”, firmato da Vince D’Amato e pubblicato da Brivido Giallo/Creepy Six Films, caratterizzati da un rock dalle fosche tinte obscure e dalle (ovvie, considerato l’utilizzo) ambientazioni cinematografiche, ove traspare pure una certa inclinazione per le proposte di Genesis ed altri felici interpreti della stagione d’oro del rock progressivo Inglese, ma riadattate con cura e personalità, ecco quanto proposto da The Mugshots in Love, lust and revenge. Un lavoro ove il processo di produzione e di perfezionamento dei suoni è stato affidato a mani peritissime (Dick Wagner già chitarrista di Alice Cooper e collaboratore di Kiss e Meat Loaf, Otto D’Agnolo per quanto riguarda il mixing, Gil Markle per il mastering) ed è stato svolto in studi qualificati tanto che è limitante attribuire al disco la patente di semplice produzione nazionale. “Nothing at all”, “Under my skin”, “Curse the moon”, “Free” e Pass the gun around” sono legati fra di loro da un filo rosso sangue che non va spezzato per non compometterne la piena assimilazione, in fatti Love, lust and revenge va ascoltato con la giusta concentrazione, meglio se in cuffia e colla mente sgombra d’ogni quotidiano cruccio. Impongono la giusta preparazione, perchè trattasi di un percorso che evocherà immagini spettrali, ingenererà stati d’ansia, d’attesa d’un evento inevitabile quanto esiziale, turberà colla sua carica morbosa; eppur la descrizione assume toni pacati, mai superando i musici i limiti d’un rock quasi cameristico seppur espresso con strumenti tradizionali. Un disco che si colloca, pur nella sua brevità, ai vertici dell’annuale messe di opere, che va isolato dal resto, perchè c’è troppa muffa che incrosta i marmi e quindi rischia di ricoprire colla sua patina di mediocrità anche chi merita ban altra attenzione, e che sopra tutto rifiuta frettolose classificazioni, tangendo generi diversi e reinterpretando regole adattandole al fine che vuole conseguire. Peccato sarebbe abbandonarlo tra le nebbie, ma forse di questo i suoi Autori non si assillano, perchè il plauso di pochi vale molto di più di quello delle ebeti masse.
     
     
  • The Mugshots are a quintet now living in Italy but actually born in New York back in 2001. It's the singer, Mickey E.Vil, who found the name from an Alice Cooper's title, an artist he's fond of - despite these italians deal more with Melodic Hard Rock. They have released two albums so far, along with a bunch of EP's. In 2012 they teamed up with Dick Wagner, guitar player and producer.
    The cover recalls the deep interest of the band for horror movies: it portraits Suzi Lorraine, a queen of the genre, posing lascivioulsy. Be also aware that the album's music is part of the soundtrack of Vince D'Amato's latest movie "Reversed", a canadian production.
     
    The atmospheres created throughout this EP suggest an interesting career to come, they keep curiosity awake. A special mention for the singer's talent, whose voice is confident and solid, a little bit close to the kind of Bahaus's Peter Murphy. The compositions are embellished by a piano, often melancholic, sustained by sinuous electric guitar parts often aware of the riff's meaning, it's energic and the choirs are definitely beautiful.
     
    "Nothing At All" and "Under My Skin" are more axe-guitar oriented - always led divinely by the singer - the arrangements sound gothic, we hear a real work, real energy, yet "Curse The Moon" brings us to the highlight of the gracious melancholia of the piano, still the guitars are well present - the whole thing really convincing and above all original. Then comes the best one, "Free (As I Am)", released as a single supported by Dick Wagner's guitars - the old veteran really adds some salt with riffs which smell like the Seventies - plus a Hammond organ humming in the corner.
     
    This "meeting" is quite incredible and works perfectly, there is a sulforous smell of Lou Reed's live stuff, the guitar shows itself in a decisely imperial manner as Dick Wagner brings our young wolves on the scene. Dick was in Frost when they had a hit with "R&R Music", he was with Alice Cooper and played on the amazing "Berlin" by Lou Reed plus the two live albums, alogn with Steve Hunter.
     
    This excellent EP ends with a ballad where the voice is sailing with happiness, with Dick still present. An album which would not let us expect that we would have witnessed a sacred revelation.
     
     
  • The Mugshots are an Italian rock group who state that their influences are primarily Alice Cooper, along with The Stranglers and The Misfits. The quintet from Brescia have already released two albums and several EPs, which is presumably one of the reasons why they were to attract Dick Wagner to be involved as producer. He has certainly assisted with getting a very authentic Alice feel to the band, although this is the side of Alice that is all about controlled melody and hooks as opposed to bombast. What many people still fail to appreciate with Alice Cooper is that over the years the band/singer have produced some stunning albums full of incredible songs. I have never seen Alice in concert, but I have plenty of his albums as I enjoy the music so much. It is this element that Dick has really brought to the fore, with the drums and guitar sound on “Curse The Moon” in particular sounding as if it is straight from ‘Billion Dollar Babies’.
     
    But, these guys are doing much more than just a straight Alice copy and are bringing in elements that are much more progressive in certain aspects, with the result being a controlled melodic rock EP with plenty of piano and twists that is sure to interest a lot of people. It may not fit in with the style of music normally released by this label, but is a damn fine piece of work and I look forward with interest to see if the relationship with Dick will continue.
     
     
  • E’ un lavoro controverso questo “Love, Lust and Revenge”. La band ha un nome che mi fa pensare a cose goth-punk, nonostante abbia alle spalle già un discreta attività discografica fatta di due album e due EP. “Love, Lust and Revenge” possiede si qualcosa di decadente in alcune melodie, ma le sonorità sono nettamente sul rock anni ’70, tra la sua variante progressive e un cantante che potenzia questo effetto perché ricorda Peter Gabriel e quindi il tutto fa un po’ Genesis. C’è anche un lato vagamente hard rock, ma nella sua versione romantica, tipo Uriah Heep. Cosa gradevole, gli amanti ne apprezzeranno, ma è pur vero che tutto quanto ha qualcosa di nettamente derivativo. Sonorità pulite e retrò, songwriting che si rifà a modelli andati, ed ecco che i The Mugshots dichiarano questa appartenenza all’old style, ma facendolo con poche idee proprie. Ad esempio “Free (As I Am)” potrebbe sembrare uno scarto dei Free, i Genesis saltano fuori in “Under My Skin”. Queste cinque canzoni che formano l’EP sono gradevoli, senza dubbio, ma non rivelano una personalità netta per i The Mugshots italiana. Riconosco che Dick Wagner (chitarrista e collaboratore per Lou Reed, Alice Cooper e molti altri) ha svolto un lavoro eccellente nella produzione, ma è anche l’unico a rivelare un tocco particolare con la sua chitarra solista prestatasi alla band. Proprio lui che della band non ne fa parte.
     
     
  • What happens when you stick together some italian musicians with a key-guitar player of the Seventies such as Dick Wagner? Maybe that they sign an EP on which Alice Cooper and Lou Reed's right hand is emerging with great solos above a Melodic Rock context.
     
    Even though the band is asserting to be influenced by Progressive Rock, what you copiously get here is great choruses, with vocal arrangements that even remind of Gospel (or Pink Floyd) and synths, more atmospheric rather than soloist.
     
    Pleasant, obsessive, even desperate, the four original tunes can be enjoyed in a breath and their version of a Cooper song looks like a John Lennon ballad.
     
     
  • The songs from this minialbum can be found on "Reversed" directed by canadian Vince D'Amato, but even more interesting is the fact that The Mugshots here worked with guitar player and arranger Dick Wagner, known for his theatrical work with Alice Cooper. And you can hear it in every pore of this material.
     
    Wagner's sense for macabre drama and symphonic strong and lound crescendos unite forces with The Mugshots' dark, melodic Rock in an appealing way. Unfortunately, the newer songs are far better composed and arranged than the classic "Under My Skin" and "Pass The Gun Around" - the latter coming from possibly the less known Alice Cooper's recording - at least the famous Cooper/Wagner duo is here pleasantly represented.
     
    A collaboration I wish could be resumed.
     
     
  • THE MUGSHOTS is an Italian group, formed in 2001 in New York by Mickey E-VIL, strongly inspired by the work of the old Alice Cooper. Yet, it it only in 2005 that the first LP sees the light of day ( 'House Of The Weirdos' ),followed by 'Weird Theater' (2007), and then by two EP: 'Doctor Is Out' in 2009 (sic!) and 'In Disguise"', edited in limited... release in 2010. The concept of these different albums is based on stories of crime, the look is close to that of horror movies: just take a small tour on their site to be persuaded.
     
    The release of 'Lost, Lust And Revenge', new EP of 5 titles lasting less than 28 min, does not derogate from the rule: the packaging, very successful in sticking in the mind, reveales a pouch representing the newspaper headline about a crime scene ... they are not called MUGSHOTS by chance (the mug shots being the photos of identity used by the police, or the people photographed holding a signboard with a number ... if you know what I mean). Musically, the group has engaged the services of Dick WAGNER, the shows producer of 'prima donnas' such as Lou Reed, KISS, Peter Gabriel, Aerosmith or Alice Cooper, who beyond the work of arrangements on 'Lost, Lust And Revenge', is going to hold the lead guitar. The result is unstoppable: brilliant production, perfect sound quality showing a balanced recording, clean - in short, very 'professional' - throughout this mini album the first notes of 'Nothing At All', tell us that we are leaving for a new and exciting journey into the world of progressive: a sweet piano introduction, a few notes of lunar guitar, a voice that is strangely reminiscent of that of Simone ROSSETTI (therefore, by ricochet to Peter Gabriel - even if the stamp is closest to that of the transalpine singer). In short, all the ingredients are gathered together to propose to the listener an exercise worthy of those of their fellow Italians of THE WATCH.
     
    This is confirmed by the excellent 'Under My Skin' and its first notes in the legacy of 'The Bogus man' of ROXY MUSIC - back then at the top of their art, with the live album 'Viva! Roxy Music'. But nevertheless a title more in the legacy of Phil Collins's Genesis, enclosed in a structure 'verse-chorus' - necessarily less prog - but damn efficient! 'Curse The Moon' comes as a breathing quiet - too quiet for a mini album? - It passes through a 'romantic' guitar letting us even think about a Gary Moore of quiet moments ... in short, a little 'marshmallow' to my taste ... On the other hand, we leave the world of progressive with 'Free As I am', despite a guitar intro which reminds that of Mike Rutherford on 'We Can't Dance'. But after two minutes, it switches into a rock very close to Lou Reed, then carrying obvious influences by T-Rex, and to a lesser degree, we can recognize a few plans used by their friends, THE STRANGLERS. The final is dazzling and worthy of a JOE COCKER singing at Woodstock. Very psychedelic '69 choirs give this title a diversity which in fact bring it to be the more successful tune of this mini-album. We don't leave the early 70's with the last title 'Pass The Gun Around', thanks to the intonations of a David Bowie between 'Space Oddity' and 'Ziggy Stardust'. The David GILMOUR's guitaristque take-off gradually bring us back to a more recent period.
     
    All in all, a very good surprise, which will delight fans of a music which derives from the Seventies, whether being the progressive side with the GENESIS of Peter Gabriel, or other more rock sources - with a modern touch given by the ultra-efficient production of a Dick WAGNER. And knowing the ridiculous price you see on some sites, it would be a shame to pass this EP by, considering its many influences.
     
     
  • Nuovo EP per i nostrani The Mugshots, definiti come una "dark rock band" e caratterizzati da liriche che hanno come tema principale gli omicidi. Il disco si apre con Nothing At All, una ballad che richiama le sonorità anni '70, sonorità che sono presenti anche nella successiva Under My Skin. A spezzare questa monotonia arriva la tetra Curse The Moon, sicuramente uno dei pezzi più interessanti di questo lavoro. Free (As I Am) vede la collaborazione di Dick Wagner che si cimenta in un piacevole duetto vocale con Mickey Evil, per il resto è un brano piuttosto scontato. Chiude il disco Pass The Gun Around dotata di un refrain magico e di un ottimo assolo, forse il picco più alto raggiunto dalla tracklist. 

    Per concludere, questo non è un EP particolarmente brillante che però riesce a "salvarsi" grazie a due brani di gran classe (Curse The Moon e soprattutto Pass The Gun Around). Se amate questa band o questo tipo di musica è comunque un disco che potete considerare.
     
     

Pagine